Rifiuti elettronici

Avete in casa un vecchio smartphone, un paio di auricolari rotti o magari un vecchio caricabatterie che non si adatta a nessun dispositivo? In Svizzera, milioni di questi oggetti dimenticati giacciono nei nostri cassetti o vengono gettati nella spazzatura (UST, 2024). Eppure, questi rifiuti elettronici contengono risorse preziose che possono essere riutilizzate, sia dando una seconda vita al dispositivo, sia recuperando i materiali attraverso il riciclaggio.  

Che cos’è un rifiuto elettronico? 

In Svizzera, i rifiuti elettronici (spesso denominati «e-rifiuti») sono definiti dall’Ordinanza sulla restituzione, il ritiro e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (OREA). Con questo termine si intendono tutti gli apparecchi elettrici o elettronici che funzionano grazie all’energia elettrica e che vengono utilizzati nelle abitazioni o per scopi professionali o commerciali, nonché i loro componenti.

Spesso si pensa solo ai grandi elettrodomestici, ma i rifiuti elettronici comprendono anche moltissimi piccoli oggetti di uso quotidiano: 

  • Apparecchi elettronici per il tempo libero (auricolari, altoparlanti, radiosveglie, ghirlande luminose…) 
  • Dispositivi informatici (smartphone, router, tastiera e mouse per computer, chiavetta USB, webcam, cavo USB o HDMI, calcolatrice…) 
  • Gli elettrodomestici (frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, forno, bollitore, tostapane, asciugacapelli, ferro da stiro, spazzolino elettrico…) 
  • Gli apparecchi di illuminazione (lampada da comodino, lampada solare…) 
  • Utensili elettrici (trapano, pistola per colla…) 
  • Giocattoli e attrezzature sportive elettriche (macchinine telecomandate, droni, console didattiche…) 

Perché produciamo così tanti rifiuti elettronici? 

Il numero di dispositivi elettronici è in costante aumento, mentre parallelamente la loro durata di utilizzo diminuisce. È proprio questo il motivo per cui la quantità di rifiuti elettronici è così elevata. L’esempio più significativo è quello degli smartphone: in media, in Svizzera vengono utilizzati solo per 2 o 3 anni (RTS, 2024), mentre la loro durata di vita potrebbe essere ben più lunga.  

Diversi motivi spiegano questo fenomeno:  

  • Apparecchi progettati in modo inadeguato per garantire una lunga durata: scelta dei materiali, impossibilità di smontarli (parti incollate o saldate) 
  • Obsolescenza tecnologica: non è più possibile ottenere aggiornamenti, le prestazioni diminuiscono e l’oggetto diventa più difficile da utilizzare 
  • Incentivi di marketing: il continuo lancio di nuovi modelli spinge alla sostituzione anticipata dei nostri dispositivi (FRC, 2024) 

Di conseguenza, molti apparecchi vengono sostituiti pur essendo ancora funzionanti. Finiscono poi o in un armadio o nella raccolta differenziata. 

Il problema dei rifiuti elettronici:  

Gli apparecchi elettronici costituiscono una fonte significativa di rifiuti. Nel 2022, in Svizzera sono finiti nella spazzatura 0,7 kg di rifiuti elettrici ed elettronici a persona (UFAM, 2025). Quasi la metà di questi apparecchi avrebbe potuto essere raccolta separatamente e sottoposta a recupero. 

Nel 2024, le aziende di riciclaggio in Svizzera hanno raccolto 34’600 tonnellate di apparecchi elettronici (UST, 2024). Inoltre, un gran numero di apparecchi elettronici giace inutilizzato nei nostri cassetti. Ad esempio, quasi 3 milioni di svizzeri conservano a casa il proprio vecchio smartphone inutilizzato. Solo una persona su cinque rivende o dona il proprio vecchio apparecchio. Di conseguenza, grandi quantità di materiali rari rimangono inutilizzate (UST, 2024).  

L’impatto ambientale maggiore non si verifica al momento dello smaltimento di un apparecchio, bensì durante la sua produzione (ADEME, 2018). Sbarazzarsi prematuramente di un apparecchio significa quindi sprecare tutte le risorse necessarie alla sua produzione. 

La produzione di dispositivi elettronici richiede l’estrazione di numerose risorse, quali minerali o metalli. È necessaria una notevole quantità di acqua ed energia, il che comporta spesso la distruzione di numerosi ecosistemi (Reporterre, 2019). L’estrazione ha inoltre un forte impatto sulle popolazioni locali, attraverso il lavoro minorile, l’aumento dell’instabilità e dei conflitti o ancora l’aggravarsi dei problemi sanitari.  

Il riciclaggio 

La Svizzera dispone di un’ampia rete di riciclaggio dei rifiuti elettronici. Questi possono essere consegnati gratuitamente presso i centri di raccolta, ma anche in numerosi negozi. Infatti, in virtù dell’ordinanza sulla restituzione, il ritiro e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici, i produttori e i rivenditori di articoli elettronici sono tenuti a ritirare gli apparecchi simili a quelli della loro gamma di prodotti. Nel prezzo di vendita degli apparecchi elettronici venduti in Svizzera è incluso un contributo anticipato per il riciclaggio (SENS, 2025), che consente così di finanziarne il riciclaggio.  

Il corretto riciclaggio dei rifiuti elettronici è fondamentale. Questi, infatti, contengono in gran parte metalli (in particolare metalli preziosi e metalli tecnologici rari), materie plastiche e vetro. Circa il 75% dei materiali contenuti nei rifiuti elettronici è riciclabile (SENS, 2025). Il riutilizzo dei metalli è essenziale a causa della loro disponibilità limitata e dell’elevato impatto ambientale della loro estrazione. Infatti, il riciclaggio di una tonnellata di apparecchi elettrici o elettronici (compresi gli apparecchi di illuminazione) consente di risparmiare l’equivalente dell’impatto ambientale di 247’500 km percorsi in treno con le FFS, ovvero 48 volte l’intera rete ferroviaria svizzera (Swiss Recycle, 2026). 

È inoltre fondamentale smaltire correttamente i rifiuti elettronici per evitare che metalli pesanti come il piombo, il cadmio o il mercurio finiscano nell’ambiente.  

Ridurre i rifiuti elettronici 

Il modo migliore per ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti elettronici è semplice: prolungarne la durata.  

Ecco alcune misure efficaci da adottare durante l’intero ciclo di vita del prodotto:  

  • Evitare acquisti inutili: acquistate solo ciò di cui avete davvero bisogno. Niente gadget o dispositivi che sostituiscano un prodotto ancora funzionante.  
  • Scegliere i prodotti ricondizionati: prediligete gli apparecchi di seconda mano o ricondizionati, al fine di limitare l’utilizzo delle risorse e la produzione di nuovi dispositivi. L’avvenuta ricondizionatura è indicata sui siti web di rivendita. 
  • Scegliere apparecchi facili da riparare.
    • In Francia, dal 2021, alcuni dispositivi elettronici, quali computer portatili o lavastoviglie, devono obbligatoriamente riportare un indice di riparabilità, ovvero un punteggio che indica la facilità di riparazione del prodotto (Ministero dell’Economia, 2025).  
  • Mantenere e riparare i propri elettrodomestici: una manutenzione regolare degli elettrodomestici ne prolunga la durata. In caso di guasto, è preferibile optare per la riparazione piuttosto che per la sostituzione.  
    • Esistono numerose associazioni o Repair Café che consentono di riparare i nostri dispositivi elettronici a costi contenuti.
  • Donare o rivendere: se il vostro dispositivo funziona ancora ma non lo utilizzate più, donatelo a un’associazione o vendetelo.  
  • Riciclare: se il vostro apparecchio non funziona più, non lasciatelo a prendere polvere nei cassetti. Portatelo in un centro di raccolta o in un negozio, affinché possa essere riciclato correttamente e i suoi componenti possano essere riutilizzati. 

Risorse:  

Desiderate:  

  • Donare o vendere dispositivi elettronici funzionanti ma che non utilizza più?
    • Sulla nostra mappa dei posti da non perdere troverete numerosi mercatini dell’usato e negozi di articoli di seconda mano: Mappa dei posti da non perdere • ZeroWaste Switzerland 
    • Pensate anche ai siti di annunci e ad app come Geev, che consentono di regalare e ricevere oggetti gratuitamente tra privati,
    • Il vostro centro di raccolta rifiuti potrebbe disporre di un punto di riciclaggio che accetta apparecchiature elettroniche (fatte salve le disposizioni cantonali).
  • Dare via i cellulari obsoleti?  
    • L’associazione NoOPS raccoglie i telefoni usati per ripararli e rimetterli in vendita oppure per smontarli e recuperarne i materiali. È possibile ordinare gratuitamente online una busta preaffrancata per spedire i propri telefoni oppure consegnarli presso uno dei punti di raccolta 
  • Riciclare le sigarette elettroniche?  
    • Oltre a consegnarli presso un centro di raccolta o un punto vendita, potete anche richiedere gratuitamente una Vape Recycling Bag, un sacchetto che vi verrà ritirato a domicilio tramite il servizio postale.  
  • Riparare i vostri dispositivi elettronici a un prezzo conveniente?
    • Informitevi presso il proprio comune: alcune città, come Zurigo, Prilly, Vevey o Renens, offrono aiuti finanziari per la riparazione, coprendo una parte dei costi di riparazione di determinati apparecchi elettronici (Tribune de Genève, 2026).

E se vi state chiedendo come sia cambiata la situazione negli ultimi 20 anni, troverete la risposta nella trasmissione «A bon entendeur» del 2006: «Cosa fare dei nostri cellulari usati» | RTS 

Riferimenti 

ADEME (2018). Modellizzazione e valutazione degli impatti ambientali dei prodotti di consumo e dei beni strumentali. https://librairie.ademe.fr/index.php?controller=attachment&id;_attachment=6869&preview;=1 

Federazione romanda dei consumatori (FRC). (2024). Durata di vita degli oggetti. https://www.frc.ch/dossiers/duree-de-vie-des-objets 

Ministero dell’Economia e delle Finanze. (2025). Tutto quello che c’è da sapere sull’indice di riparabilità. https://www.economie.gouv.fr/particuliers/mes-droits-conso/bien-consommer/tout-savoir-sur-lindice-de-reparabilite 

Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). (2021). Ordinanza del 20 ottobre 2021 sulla restituzione, il ritiro e lo smaltimento di apparecchi elettrici ed elettronici (OREA) (RS 814.620). Fedlex. https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2021/633/fr 

Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). (2025). Statistiche sui rifiuti. https://www.bafu.admin.ch/fr/statistiques-dechets 

Ufficio federale di statistica (UST). (2024). Raccolta dei rifiuti elettronici. Raccolta dei rifiuti elettronici | Ufficio federale di statistica – UST 

Reporterre. (2019). La mania degli smartphone, un veleno per il pianeta. https://reporterre.net/La-folie-du-smartphone-un-poison-pour-la-planete 

RTS. (2024). La breve durata di vita degli apparecchi elettronici danneggia l’ambiente. https://www.rts.ch/info/environnement/2024/article/la-courte-vie-des-appareils-electroniques-nuit-a-l-environnement-28501027.html 

Servizi cantonali per l’energia e l’ambiente (2025). La produzione di dispositivi digitali ha un impatto maggiore rispetto al loro utilizzo. https://www.energie-environnement.ch/electronique-electromenager/limpact-energetique-du-numerique 

SENS eRecycling. (2025). Raccolta e riciclaggio di apparecchi elettrici. https://www.erecycling.ch/fr/privatpersonen/eRecycling/elektrogeraete-recyclen.html 

SWICO Recycling. (2026). Riciclaggio. https://www.swico.ch/fr/recyclage/

Swiss Recycle. (2026). Apparecchiature elettriche ed elettroniche. https://swissrecycle.ch/fr/substances-valorisables-savoir/substances-valorisables/appareils-electriques-et-electroniques 

Tribune de Genève. (2026). Zurigo: un incentivo per promuovere la riparazione a partire dal 2026. https://www.tdg.ch/zurich-un-bonus-pour-encourager-la-reparation-des-2026-387736314729 

Per approfondire

RTS. (2025). Sportello zero rifiuti 3. Rifiuti elettrici ed elettronici. https://www.rts.ch/articles/2025/article/reduire-ses-dechets-conseils-d-experts-pour-un-quotidien-plus-ecologique-28916159.html#timeline-anchor-1750177356644